Nel silenzio e nel raccoglimento dell’Eremo, particolarmente idonei all’ascolto interiore e all’individuazione dei segni vocazionali offerti da Dio a ciascuno, diamo la possibilita,tutto l’anno, alle giovani in ricerca vocazionale, di partecipare alla Vita contemplativa delle Piccole Sorelle di Maria, sia presso l’Eremo della Trasfigurazione, situato in Umbria, che presso l’Eremo della Nuova Gerusalemme vicino a Mantova. L'accompagnamento sara personalizzato sulle tracce bibliche e sugli elementi della spiritualita cristiana adatti ad individuare e a discernere la propria collocazione vocazionale, nella Chiesa.

2 Dialogo

Consideriamo  alcuni elementi psichici  indicativi  dell’azione della grazia santificante: questa infatti ci orienta  a Dio perché  Dio è la vocazione di tutti chiamati a corrispondervi per vie diverse.
Essi sono l’insoddisfazione e  il desiderio.
Circa il primo: il cuore trova insoddisfazione in tutto ciò che l’attrae  finché non
aderisce a ciò per cui il Signore l’ha creato. Questo è l’amore assoluto in cui il cuore trova pace e soddisfazione;e però non tutti sono  chiamati a questo amore assoluto.  Dio che conosce il cuore di tutti  permette che non sempre e non tutti lo amino allo stesso modo o più di tutto: infatti  la realtà dell’esperienza di ciascuno  attesta diversamente. Le differenze sono tante quanti sono i cuori che Dio ha creato, in maniera unica e diversa per ciascuno.
Si possono comunque individuare due percorsi  globali:
1) Dio viene amato  nelle cose create,attraverso se stessi ed il prossimo, in maniera differente ma vera e però il cuore cerca con fatica il Signore, pur presupponendo i doni e l’impegno della fede, speranza e carità, perché l’attaccamento alle creature è molto forte e prevalente.
 2)Però da quando Cristo,il Verbo fatto Uomo, è venuto tra noi  ed è morto, risuscitato ed  asceso al Cielo, infondendo il Dono dello Spirito, offre in questo Spirito anche la possibilità ad alcuni di amarlo sopra ogni cosa in maniera esclusiva.
Questo amore che definiamo Amore Verginale, fa si che ogni altro amore sia oltrepassato o incluso ma senza trattenere, dall’Amore per il Signore.
Il cuore si plasma nelle virtù teologali, i moti naturali disordinati si diradano, quelli ordinati si rafforzano e lo abbelliscono e infervorano sempre più.
L’amore per il Signore cresce nell’ascolto della Parola , nutrendosi del Pane di Vita,con gli altri sacramenti, con la preghiera incessante, entrando nell’ascolto di ogni Suo volere con l’intento di assecondarlo.
Quando una persona attende così il Signore, il suo cuore trova insoddisfazione per tutto ciò che pure in se stesso potrebbe essere degno di attrazione.
Dunque , mentre la mente trova insoddisfazione in qualunque conoscenza raggiunta e si sente protesa a una continua ricerca - questo è l’ambito della ragione - il cuore insoddisfatto, erompe gli angusti limiti così da immergersi nella profondità, larghezza, estensione del Cuore di Cristo che l’attira a Sé in un amore senza limiti.
Guardiamo ora il secondo elemento, il desiderio. Esso è energia vitale psichica assolutamente necessaria alla maturazione e alla realizzazione umana; è forza vitale che va liberata e rinforzata perché senza di essa l’uomo è come un tronco senza rami, né fronde, né frutti.
Infatti il desiderio debole, o smorto, che si trova diffusissimo tra i giovani oggi è motivo di preoccupazione.
Allorché l’energia del desiderio pervade e si estende nelle facoltà psichiche,istinti,mente e cuore, senza trascenderle, esse si potenziano negativamente fino a provocare la morte spirituale. Infatti il desiderio positivo si protende verso l’Assoluto che è Dio, attraverso  il superamento delle realtà terrene, ma se Dio è negato, esse stesse si  ergono ad assoluto e quindi portano alla morte spirituale.
Perciò quando il desiderio si orienta a Dio, attraverso tutte le facoltà psichiche,le purifica dall’egoismo, le risana e le porta a perfezione: esso salva.
Forse anche questo intendeva Gesù dicendo:”Chi vuol salvare la propria vita, la perderà, ma chi la perderà  per causa mia la troverà” (Mt 16,25); chi la perderà cioè libererà verso l’alto i propri  desideri, questi oltrepasseranno e arricchiranno le facoltà e così la vita sarà salva. Così si adempirà anche il comandamento” Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. (Dt6,5)
Ci soffermiamo ora sulla facoltà umana essenziale per la realizzazione di ogni vocazione: la volontà.
La volontà permea e sostiene l’energia della mente nella ricerca intellettuale, dirige gli impulsi del cuore ed orienta le passioni verso il bene. Infatti talvolta il cuore  è inquieto e la mente non riconosce la verità: allora la volontà salva l’uno e l’altra. Con  la pazienza li riporta a pacatezza e con la perseveranza ne sostiene la vitalità.
Senza volontà tutto va a deriva, finisce male.
Dunque adempiere  la volontà di Dio non significa annullare la propria ma rinsaldarla per aderire "volontariamente"  alla sommamente amabile volontà di Dio.
Allorché, venendo coinvolta la volontà nell’adesione alla grazia  si decide liberamente di assecondarla, difficilmente si cadrà perché si costruisce sulla roccia.
Si vuole l’amore di Dio, si vuole la conoscenza di Dio, si vuole Dio.
“Le grandi acque non possono spegnere l’Amore né i fiumi travolgerlo” (Ct.8,7).

Sr. Eliana